vista da bordo

DOCUMENTI DA TENERE A BORDO: quali sono e quando servono.

Per prima cosa, va sottolineata la classica distinzione tra navi da diporto, imbarcazioni da diporto e natanti da diporto:

  •  navi da diporto : tutte le unità con scafo con una lunghezza superiore ai 24 metri;
  •  imbarcazioni da diporto : tutte le unità con uno scafo di lunghezza inferiore ai 24 metri e superiore ai 10 metri;
  • natanti da diporto:  le barche con lunghezza pari o inferiore ai 10 metri

Cosa si intende per nautica da diporto?

La nautica da diporto è definita per legge come quella attività che si svolge utilizzando le cosiddette unità da diporto (navi, imbarcazioni, natanti) per scopi sportivi e ricreativi, ma senza finalità di lucro.

La legge comunque consente che le unità da diporto possano essere utilizzate anche per uso commerciale, mediante contratti di locazione e noleggio .   

Un natante che naviga in acque nazionali quali documenti di navigazione deve avere a bordo?

Un natante deve avere a bordo i seguenti documenti:

  • La dichiarazione di potenza del motore o il certificato d’uso motore o il documento sostitutivo, sia per i motori fuoribordo sia entrobordo; sul documento sono indicate la potenza del motore in kW/CV e la cilindrata, per determinare l’eventuale obbligo della patente nautica; nel caso di furto o smarrimento va richiesto alla ditta costruttrice del motore o al rivenditore autorizzato il duplicato; qualora la casa costruttrice non sia più sul mercato l’accertamento della potenza del motore può essere richiesto al Centro Prova Autoveicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che provvede anche al rilascio del relativo certificato.
  • Il certificato di assicurazione R.C.
  • Se l’unità dispone di un apparato radio occorre la licenza di esercizio VHF (obbligatorio per la navigazione oltre le 6 miglia dalla costa) – RTF (radio telefonia)
  • La patente nautica (oltre le 6 miglia è obbligatoria, indipendentemente dalla potenza e cilindrata del motore). Per l’esercizio dello sci nautico e la condotta degli acquascooter è sempre obbligatoria senza tener conto della potenza del motore.
Per navigare fino a 12 miglia dalla costa, i natanti devono avere a bordo oltre ai documenti sopra menzionati, uno dei seguenti documenti attestanti l’idoneità:

a) il certificato di omologazione e dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore, dai quali risulta che l’unità è abilitata alla navigazione senza alcun limite (o oltre 6 miglia dalla costa);

b) l’estratto del R.I.D. (Registro delle Imbarcazioni da Diporto) rilasciato, per le unità già iscritte e successivamente cancellate dai registri, dall’ex Ufficio di iscrizione, dal quale risulta che l’unità era abilitata alla navigazione senza alcun limite;

c) una specifica attestazione di idoneità rilasciata da un organismo notificato.

Un’imbarcazione che naviga in acque nazionali quali documenti di navigazione deve avere a bordo?

Un’imbarcazione deve avere a bordo i seguenti documenti:

  • La licenza di abilitazione alla navigazione
  • Il certificato di sicurezza
  • La dichiarazione di potenza del motore o dei motori fuoribordo, oppure il certificato d’uso
  • Il certificato di assicurazione R.C.
  • Se l’unità dispone di un apparato radio occorre la licenza di esercizio VHF (obbligatorio per la navigazione oltre le 6 miglia dalla costa) – RTF (radio telefonia)
  • La patente nautica (oltre le 6 miglia è obbligatoria, indipendentemente dalla potenza e cilindrata del motore).

Per la navigazione in acque nazionali tutti questi documenti possono essere tenuti a bordo in copia autenticata (può essere fatta in ogni ufficio dell’anagrafe) e non originale.

Un’unità che naviga in acque internazionali quali documenti di navigazione deve avere a bordo?

Tutti quelli già presenti durante la navigazione in acque nazionali, sia per i natanti che per le imbarcazioni. Queste ultime però devono tenere obbligatoriamente  a bordo i documenti originali e non le eventuali copie autenticate.

Nel caso di navigazione a bordo di un natante, anche se si naviga in acque appartenenti a paesi UE, è consigliabile avere: la polizza assicurativa R.C. (che contiene il nome del proprietario del natante); la fattura di vendita del natante ( se disponibile); qualora il natante fosse utilizzato da una persona diversa dal proprietario, è necessario avere a bordo anche un’attestazione del proprietario rilasciata al nome della persona che invece utilizza il natante.

Nel caso in cui ci si diriga verso uno stato non UE (esempio Croazia), prima di lasciare l’Italia è necessario recarsi presso un ufficio di Polizia di Frontiera Marittima e assolvere alle formalità relative al controllo dei passaporti dell’equipaggio.

Su un apposito modulo vanno indicati i dati di iscrizione dell’unità, le generalità dei passeggeri ed equipaggio, il porto e la data di partenza e il porto di destinazione.

Come dotare alla navigazione un tender?

Le unità da diporto, con motore e lunghezza fino a 10 metri, possono essere utilizzate come tender ma devono riportare sullo scafo la sigla e il numero d’iscrizione dell’unità “madre” .

Nel corso della navigazione se si trova entro un miglio dalla costa o dall’unità “madre” è obbligatorio avere a bordo solo le cinture di salvataggio e il salvagente anulare con cima.

Il tender deve essere munito della dichiarazione di potenza del motore o del certificato d’uso e della polizza di assicurazione per tutti i motori installati a bordo (il limite di esenzione dei 3 cavalli discali è stato soppresso).

Marcatura CE

La direttiva 2013/53/UE prevede che le imbarcazioni di nuova costruzione, con lunghezza compresa tra 2,50 e 24 metri (comprese le moto d’acqua), debbano possedere la Marcatura CE ai fini della libera commercializzazione nello Spazio Economico Europeo.

Per le imbarcazioni da diporto con marcatura CE, i limiti sono determinati in base alle seguenti categorie di progettazione:
  • Senza alcun limite per la categoria di progettazione A
  • Con vento fino a forza 8 e onde di altezza significativa fino a 4 metri per la categoria di progettazione B
  • Con vento fino a forza 6 e onde di altezza significativa fino a 2 metri per la categoria di progettazione C
  • Per la navigazione in acque protette, con vento fino a forza 4 e onde di altezza significativa fino a 0,50 metri per la categoria di progettazione D
I natanti senza marcatura CE possono navigare:
  • Entro 6 miglia dalla costa, salvo pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole a vela che possono navigare entro un miglio dalla costa
  • Entro 12 miglia se omologati per la navigazione

Come riconosco un’unità con marchio CE?

Per mezzo di una targhetta con marchio CE che è posta sullo scafo dell’unità dove vengono descritti i dati tecnici di costruzione e di abilitazione alla navigazione. Inoltre compaiono la portata massima consigliata dal costruttore (ovvero i pesi in chilogrammi che possono essere imbarcati : carburante, acqua, provviste, attrezzature varie e persone), la potenza massima del motore installabile a bordo, il numero di persone che possono essere trasportate e la Categoria di progettazione alla quale appartengono.

Grazie all’apposizione del marchio CE, l’unità può essere destinata alla navigazione da diporto senza scopo di lucro, essere usata a scopo commerciale con contratti di locazione o noleggio, essere impiegata per l’insegnamento della nautica o per l’appoggio di attività di immersione subacquea.

ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMBARCAZIONI (R.I.D.)

Tutte le unità di lunghezza superiore ai 10 metri devono essere immatricolate e  registrate presso le Capitanerie di Porto, nonché presso gli Uffici Circondariali Marittimi e gli Uffici.

Un natante non è obbligatorio ad iscriversi al R.I.D. ma chi decide di farlo deve sapere che di fatto trasforma la propria barca in un’imbarcazione da diporto, assoggettandola dunque a tutte le normative previste per questa particolare categoria . Ciò significa controllare periodicamente le dotazioni di sicurezza e tenere a bordo tutti i documenti  obbligatori per le imbarcazioni ( e non per i natanti).
Ciononostante, decidendo di immatricolare il proprio natante, si avrà una maggiore sicurezza nel caso di passaggio di proprietà. In assenza di immatricolazione, infatti,non è facilmente dimostrabile la cessione del natante, e questa cosa potrebbe creare dei problemi in caso di incidenti o danneggiamenti.

Per immatricolare l’imbarcazione occorrono i seguenti documenti:

il titolo di proprietà della barca, l’atto pubblico, la scrittura privata provvista di firme autentificate o, eventualmente, la sentenza che dimostra l’intestazione.

All’ufficio va inoltre presentato il certificato di cittadinanza e di residenza del proprietario, o eventualmente delle dichiarazioni sostitutive. Va sottolineato che sia dei cittadini stranieri che delle società straniere possono iscrivere dei natanti, delle imbarcazioni e delle navi nei RID italiani, a condizione di avere domicilio legale in Italia (oppure, eventualmente è possibile optare per il domicilio presso la propria autorità consolare italiana, o presso un rappresentante terzo domiciliato in Italia).

Nel caso dell’imbarcazione da diporto, inoltre, è necessario presentare una dichiarazione di conformità CE e un documento che attesti la potenza dei motori entrobordo o entrofuoribordo. Nel caso di imbarcazione sprovvista di marchio CE e proveniente da un Paese Ue o da un Paese extra-UE (qualora costruita prima del giugno del 1998) è possibile sostituire il marchio con un’attestazione di idoneità, la quale deve essere richiesta a un organismo tecnico.

Oltre alla documentazione necessaria, non devono ovviamente mancare i versamenti richiesti. 

 Una volta accettata la domanda di immatricolazione, l’ufficio competente può procedere al rilascio della licenza di navigazione, il quale deve avvenire entro 20 giorni dalla data della richiesta.

Il 28 novembre del 2018 è entrato in vigore un modo più semplice per  immatricolare la propria imbarcazione, i cosiddetti  STED , ovvero i primi sportelli telematici del diportista.

A partire dal 1° settembre 2019 la via telematica sarà l’unica per poter immatricolare la propria imbarcazione e dal 2021 tutte le unità da diporto registrate dovranno convergere nel nuovo sistema informatico.

In quali casi è possibile richiedere la cancellazione dai registri nautici?

  • In caso di smarrimento della barca ( a partire da 4 mesi dal momento in cui non si hanno più notizie ad un minimo di 8 mesi nel caso della barca a vela)
  • In caso di trasferimento della barca all’estero oppure per la sua vendita in un alto Paese
  • In caso di demolizione
  • In caso di passaggio dalla categoria delle imbarcazione a quelle dei natanti

Infine, nel caso di furto della barca, non si deve chiedere la cancellazione dell’immatricolazione ma l’inserimento dell’annotazione della perdita di possesso. In questo caso per provare il furto è necessario presentare, oltre alla licenza di navigazione, anche la denuncia effettuata presso le autorità competenti.

Cosa sono sigla e numero di iscrizione?

La sigla dell’ufficio di iscrizione e il numero progressivo di iscrizione nel registro (ND nel caso di navi da diporto e D nel caso di imbarcazioni da diporto) sono gli elementi di individuazione di tutte le unità da diporto.

Essi vanno obbligatoriamente riportati sullo scafo stesso dell’unità. Vanno posizionati a destra a prora e a sinistra a poppa con le lettere alte almeno 20 cm e larghezza proporzionata.

Ogni unità può essere contraddistinta da un nome, ma questo deve essere diverso da quelli già utilizzati e registrati.

La bandiera è obbligatoria solo per le unità da diporto iscritte nei registri (navi e imbarcazioni), mentre è sempre facoltativa per i natanti.

SICUREZZA NELLA NAVIGAZIONE

Prima di salpare sarebbe sempre meglio abituarsi a controllare:

  • La validità di copertura assicurativa
  • I documenti di bordo in corso di validità
  • Le scadenze dei mezzi di salvataggio e dei segnali di soccorso
  • Le attrezzature di sicurezza e le dotazioni di bordo (indipendentemente dalla distanza dalla costa è sempre meglio avere a bordo remi, razzi di segnalazione, cavi di ormeggio, sassola, salvagente a ciambella, cinture di salvataggio per ogni passeggero)
  • Il pallone nero (diametro 60 cm) obbligatorio per le unità superiori ai 7 metri quando sono alla fonda
  • Lo stato di carica delle batterie
  • Il funzionamento dell’impianto VHF
  • Lo stato dei fanali di navigazione

Dotazioni obbligatorie per la navigazione entro 300 metri dalla costa:

Restando a questa distanza dalla costa non è necessario avere a bordo mezzi di salvataggio o dotazioni di sicurezza.

Dotazioni obbligatorie per la navigazione entro 1 miglio (1852 metri) dalla costa:

  • 1 giubbotto di salvataggio regolamentare per ogni persona a bordo
  • 1 salvagente anulare con cima
  • 1 pompa o un altro attrezzo di esaurimento (obbligatorio solamente per barche senza marchio “CE”)
  • Mezzi antincendio o estintori (anche qui, solo per barche senza marchio “CE”)
  • I natanti devono avere a bordo solo 1 estintore, indipendentemente dalla potenza del motore.

Dotazioni obbligatorie per la navigazione entro 3 miglia dalla costa:

  • 1 giubbotto di salvataggio per ogni persona a bordo (anche in questo caso, controllare che le cinture di salvataggio siano a norma di legge)
  • 1 salvagente anulare con cima
  • 1 boetta fumogena
  • 2 fuochi a mano a luce rossa (hanno una validità di 4 anni dalla data di fabbricazione)
  • Dei fanali regolamentari (durante la navigazione diurna – fino a 12 miglia – i fanali possono essere sostituiti da una semplice torcia a luce bianca; un’unità a motore inferiore ai 7 metri e con una velocità fino ai 7 nodi può mostrare un fanale bianco e, laddove possibile, dei fanali laterali; in un’unità a vela al di sotto dei 20 metri i fanali regolamentari possono essere combinati in un unico fanale fissato in testa o vicino alla testa dell’albero).
  • Apparecchi di segnalazione sonora (ma le unità di lunghezza superiore a 12 metri devono essere munite di fischio e campana o tromba).
  • 1 pompa o un altro attrezzo di esaurimento (come sopra, obbligatorio solamente per barche senza marchio “CE”)
  • Mezzi antincendio o estintori (nuovamente, solo per barche senza marchio “CE”)
  • Per le unità a vela devono avere a bordo un segnale conico che va mostrato (con il vertice in basso) quando procedono contemporaneamente a vela e a motore.

Dotazioni obbligatorie per la navigazione entro 6 miglia dalla costa:

  • 1 giubbotto di salvataggio per ogni persona a bordo
  • 1 salvagente anulare con cima
  • 1 boetta luminosa
  • 2 boette fumogene
  • Dei fanali regolamentari (anche qui valgono le stesse regole viste per la navigazione entro le 3- miglia dalla costa)
  • 2 fuochi a mano a luce rossa
  • 2 razzi a paracadute a luce rossa
  • 1 segnale sonoro, ovvero un fischietto, al quale anche qui si aggiunge – per le unità oltre i 12 metri – l’obbligo di campana o di altro dispositivo sonoro portatile
  • 1 pompa o altro attrezzo di esaurimento (per le barche non marchiate “CE”)
  • Estintori o mezzi antincendio (sempre per unità non “CE”)

Dotazioni obbligatorie per la navigazione entro 12 miglia dalla costa:

  • 1 zattera di salvataggio costiera (in grado di trasportare tutte le persone a bordo; la zattera di salvataggio deve essere conforme al decreto 2 marzo 2009 del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto; i vecchi “atolli” non sono più validi );
  • 1 giubbotto di salvataggio per ogni persona a bordo
  • 1 salvagente anulare con cima
  • 1 boetta luminosa
  • 2 boetta fumogena
  • 1 bussola perfettamente funzionante e 1 tabella di deviazione conforme all’Autorità Marittima (tale obbligo si riferisce alle sole imbarcazioni da diporto, e non ai natanti)
  • 2 fuochi a mano a luce rossa
  • 2 razzi a paracadute a luce rossa
  • fanali regolamentari (valgono le stesse regole espresse per le categorie precedenti)
  • segnale sonoro o, per le imbarcazioni di oltre 12 metri, fischietto e campana (o dispositivo sonoro portatile)
  • 1 apparato radio Vhf (accompagnato obbligatoriamente da licenza da esercizio, nonché di un operatore con regolare certificato)
  • 1 pompa o altro attrezzo di esaurimento (solo per unità senza marchio“CE”)
  • Estintori o mezzi antincendio (di nuovo, solo per barche senza marchio “CE”)

Dotazioni obbligatorie per la navigazione entro 50 miglia dalla costa:

  • Zattera di salvataggio regolare  per tutte le persone presenti a bordo
  • 1 giubbotto di salvataggio a norma per ogni persona a bordo
  • 1 salvagente anulare con cima
  • 1 boetta luminosa
  • 2 boetta fumogena
  • 1 bussola perfettamente funzionante e tabella di deviazione 1 orologio
  • 1 barometro
  • 1 binocolo
  • 1 orologio
  • 1 cassetta pronto soccorso
  • Le carte nautiche nella zona in cui si effettua la navigazione e gli strumenti di carteggio (le carte possono anche essere presenti in formato elettronico, a patto che a bordo ci sia un sistema ausiliario in caso di guasto del dispositivo primario)
  • 3 fuochi a mano a luce rossa
  • 3 razzi a paracadute a luce rossa
  • Dei fanali regolamentari (anche in questo caso, per la navigazione diurna fino alle 12 miglia, è bastante una torca di sicurezza; le unità a motore con velocità inferiore ai 7 nodi e lunghezza inferiore ai 7 metri possono limitarsi a un fanale bianco visibile per tutto l’orizzonte, accompagnato se possibile da due fari laterali; le unità a vela con lunghezza inferiore ai 20 metri possono invece limitarsi a un faro in prossimità della cima dell’albero)
  • 1 segnale sonoro (anche in questo caso, per le imbarcazioni di oltre 12 metri, fischietto e campana, con la possibilità di sostituire quest’ultima con un dispositivo sonoro portatile)
  • 1 apparato VHF con licenza e certificato RTF
  • 1 riflettore radar
  • 1 segnale conico (questo particolare accessorio nautico deve essere presente a bordo delle sole unità a vela, e deve essere mostrato –con il vertice orientato verso il basso – nel momento in cui queste procedono contemporaneamente a vela e a motore)
  • 1 pompa o altro attrezzo di esaurimento (per unità senza marchio “CE”)
  • Mezzi antincendio o estintori (unicamente per barche senza marchio “CE”)

Dotazioni obbligatorie per la navigazione senza alcun limite di distanza dalla costa:

  •  dispositivo E.P.I.R.B (Emergency Position Indicating Radio Beacon)
  • 1 zattera di salvataggio (abbastanza capiente da ospitare tutte le persone a bordo)
  • 1 giubbotto di salvataggio per ogni persona a bordo
  • 1 salvagente anulare con cima
  • 1 boetta luminosa
  • 3 boette fumogene
  • 1 bussola funzionante e tabella di deviazione (per le sole imbarcazioni)
  • 1 orologio
  • 1 barometro
  • 1 binocolo
  • Carte nautiche della zona di navigazione e relativi strumenti di carteggio (con la possibilità di avvalersi di carte nautiche elettroniche, pur con l’obbligo di avere a bordo un supporto secondario in caso di guasto)
  • 4 fuochi a mano a luce rossa
  • 1 cassetta per il pronto soccorso
  • 4 razzi a paracadute a luce rossa
  • Dei fanali regolamentari (anche qui, come sopra, con particolari eccezioni per la navigazione entro le 12 miglia, per le unità a motore sotto i 7 metri e per barche a vela al di sotto dei 20 metri)
  • 1 fischietto, da accompagnare con una campana e con un altro dispositivo sonoro portatile nel caso di barche oltre i 12 metri
  • 1 apparato VHF con certificato e licenza
  • 1 riflettore radar
  • 1 pompa o altro attrezzo di esaurimento (per le sole barche non“CE”)
  • Estintori o mezzi antincendio (per le sole barche non“CE”)

Quali requisiti devono avere i mezzi di salvataggio e le dotazioni di sicurezza?

Le zattere di salvataggio devono essere conformi al D.M. n. 219/2002 e devono essere sottoposte a revisione ogni 2 anni presso stazioni autorizzate dal fabbricante.

I salvagenti anulari o a fero di cavallo devono essere conformi al D.M. n. 385/1999.

Le cinture di salvataggio devono avere i requisiti previsti dalla circolare n.94937 del 17 novembre 2009 del Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

I segnali di soccorso devono essere conformi al D.M. n.387/1999.

Le bussole magnetiche devono essere conformi al D.M. n. 388/1999

Qual’ è il numero massimo di persone trasportabili sui diversi tipi di unità da diporto?

A bordo dei natanti e delle imbarcazioni con marchio CE il numero delle persone trasportabili è definito dal costruttore e riportato nel manuale del proprietario che viene consegnato dal venditore all’atto dell’acquisto.

Per le imbarcazioni non marcate CE, invece, il numero dei passeggeri trasportabili è definito dall’organismo tecnico abilitato e annotato sulla licenza di navigazione.

Per quando riguarda i natanti senza marchio CE il numero di persone trasportabili è determinato in relazione alla lunghezza:

  • 3 fino a 3,50 metri
  • 4 da 3,51 a 4,50 metri
  • 5 da 4,51 a 6 metri
  • 6 da 6,01 a 7,50 metri
  • 7 da 7,51 a 8,50 metri
  • 9 sopra gli 8,50 metri

Per i natanti omologati infine il numero di passeggeri è determinato dal certificato di omologazione rilasciato dall’ente tecnico e che deve sempre essere tenuto a bordo.

Cosa deve contenere la cassetta di pronto soccorso?

La cassetta( costituita da un contenitore in materiale rigido, a chiusura stagna, facilmente asportabile e galleggiante) è obbligatoria a bordo in base al Decreto del 25 maggio 1988 per le imbarcazione che navigano a distanza superiore alle 12 miglia dalla costa.

Deve contenere:
  • Medicinali per uso esterno ( disinfettante a base di ammonio quaternario in flacone da 250 cc, ammoniaca in flacone di vetro scuro, 5 rotoli di bende di varie misure, una confezione di cerotto adesivo, una confezione di cerotto medicato, una confezione di cotone idrofilo da 250 g, 1 forbice, una confezione di garza idrofila compressa di varie misure, una confezione di garza vaselinata compressa, 1 laccio emostatico e 1 stecca per fratture.
Per le unità con equipaggio a bordo va integrato il seguente materiale:
  • Analgesici, antipiretici e antireumatici a base di acido acetilsalicilico e a base di derivati pirazolinici, analgesici e antispastici, antiemorragici a base di acido tranexanico, antistaminici, antiallergici e antishock , collirio a base di ossibuprocaina, un flacone o fialette di gocce antiodontalgiche, un tubetto di unguento a base di prometazina in crema o pomata, disinfettanti liquidi per uso esterno, 2 confezioni di bende di mussola idrofila di varie misure, manuale di pronto soccorso, 2 pacchetti sterili di medicazione di vaerie misure, 2 siringhe monouso, termometro.  

Le sanzioni

Bisogna ricordarsi che se non si rispettano le liste delle dotazioni di sicurezza ed i mezzi di salvataggio si incorre ad una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 207 euro per arrivare a un massimo di 1.033 euro.
Va inoltre sottolineato che le dotazioni di sicurezza vanno periodicamente controllate e revisionate. Importantissimo, quindi, tenere sotto occhio le varie scadenze (dei medicinali, dei razzi, dei fumogeni e via dicendo) nonché le date di revisione per le zattere di salvataggio.

Che cos’è il certificato di sicurezza?

È il certificato che attesta la rispondenza dell’imbarcazione da diporto. Esso ha validità di 8 anni per le imbarcazioni marcate CE di categoria A e B e per le imbarcazioni non marcate CE e abilitate alla navigazione senza limiti.

È di 10 anni per le imbarcazione marcate CE di categoria C e D e per le imbarcazioni non marcate CE e abilitate alla navigazione entro 6 miglia dalla costa. Trascorso il periodo iniziale di validità, quindi, il certificato di sicurezza va sottoposto alla procedura di rinnovo che lo prolunga di 5 anni in 5 anni.

ASSICURAZIONI

Tutte le barche sono tenute ad avere la Responsabilità Civile verso terzi, ovvero la polizza RC. Per una protezione maggiore esistono le polizze Corpi Yacht, le quali, nelle sue diverse formulazioni, finiscono per essere una sorta di kasko per le barche.

La polizza RC va a coprire tutti i danni nei confronti di terzi. Il suo prezzo varia principalmente in base ai cavalli del motore, nonché ovviamente in relazione al massimale definito a livello di contratto. Il massimale, in ogni caso, non può essere troppo basso: la legge fissa infatti la soglia minima a 2 milioni e mezzo di euro per danni a persone e a mezzo milione per i danni alle cose.

Le assicurazioni ‘kasko’ per assicurano gran parte delle parti della barca in tutte le eventualità. Le polizze Corpi Yacht possono essere personalizzate in base alle proprie esigenze, aggiungendo tutte le clausole del caso.

Le polizze Corpi Yacht si dividono in 3 gruppi:
  •  polizze Corpi C, le quali offrono una copertura minima, ma comunque superiore rispetto alla sola RC barca. Qui sono incluse tutte le clausole di base, dalla copertura della perdita totale della barca fino ad arrivare alla spese di salvataggio e di rimozione del relitto.
  •  polizze Corpi B le quali aggiungono alle clausole del gruppo C altre coperture, come i danni parziali da furto e da incendio.
  • le polizze Corpi A, le quali,  a fronte di un pagamento elevato, danno una copertura da qualsiasi danno  provocato praticamente da qualsiasi tipo di evento.

In tutti questi casi i costi della polizza barca risultano estremamente variabili, da calcolare in base alle coperture inserite, ai cavalli della barca, alle sue dimensioni, al suo valore, all’area di utilizzo e via dicendo.

Le assicurazioni Corpi Yacht prevedono tutte quante la copertura per la perdita totale, che vengono divise in 2 tipologie diverse:
  • perdita totale effettiva: perdita totale della barca a causa di affondamento, di furto o di sparizione.
  • Perdita totale costruttiva: perdita metaforica della barca, nel momento in cui i costi per la riparazione di un danno sono superiori al valore commerciale dell’unità.

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